:::SCRIVO A MATITA CON LA PENNA:::

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sabato, 22 settembre 2007
 

Cesare Pavese - Canzone Di Strada

[...]
Dal mattino alla sera girare ubriachi

e guardare ridendo i passanti che vanno
e che godono tutti - anche i brutti - a sentirsi per strada.
Dal mattino alla sera cantare ubriachi
e incontrare ubriachi e attaccare discorsi
che ci durino a lungo e ci mettano sete.
Tutti questi individui che vanno parlando tra sé,
li vogliamo alla notte con noi, chiusi in fondo alla tampa,
e seguire con loro la nostra chitarra
che saltella ubriaca e non sta più nel chiuso
ma spalanca le porte a echeggiare nell'aria -
fuori piòvano l'acqua o le stelle. Non conta se i corsi
a quest'ora non hanno píù belle ragazze a passeggio:
troveremo ben noi l'ubriaco che ride da solo
perché è uscito anche lui di prigione stanotte,
e con lui, strepitando e cantando, faremo il mattino.

neurodelirio delle 20:14 commenti (2)
random, dritte